Varchi di controllo accessi ALFI per stadi e impianti sportivi

L’evoluzione del People Access: la rivoluzione dei controlli dallo skipass al calcio

ALFI sta delineando la prossima frontiera del controllo accessi per gli Stadi, con l’integrazione della tecnologia NFC (Near Field Communication). Questa innovazione, insieme alla sicurezza e alla completa dematerializzazione dei titoli di ingresso, annullerà i tempi di attesa. Un passo cruciale per elevare gli standard di sicurezza e trasformare profondamente la Fan Experience all’interno degli impianti sportivi.

Oggi, l’obiettivo centrale è l’innovazione nel People Access. Dai varchi di controllo accessi degli stadi alla gestione dei sistemi di biglietteria e di controllo negli impianti sciistici, ALFI opera come partner tecnologico. Fornisce sicurezza, efficienza e una notevole quantità di dati utili per la gestione. Ma in che modo l’esperienza maturata da ALFI nel controllo dei flussi sta plasmando l’efficacia operativa? E come influisce sulla percezione degli eventi da parte dei tifosi nel settore calcistico? 

L’evoluzione del controllo accessi negli stadi

La tecnologia mobile è sicuramente un game changer nella fruizione del servizio di controllo accessi negli stadi. Un settore nel quale devono sempre coesistere due aspetti: quello ludico e quello della massima sicurezza. Solo negli aeroporti, infatti, si trovano controlli di sicurezza diffusi non troppo dissimili da quelli effettuati negli stadi. Il QR, dinamico o statico, sarà prima affiancato e forse poi soppiantato dalla tecnologia NFC. Quest’ultima, fino a poco tempo fa riservata solo al mondo Android, oggi è disponibile per i system integrators anche nel mondo Apple. Le possibilità offerte dai Wallet delle Big Tech aprono orizzonti fino ad ora impensabili. I sistemi di riconoscimento facciale sono sicuramente di aiuto per le forze dell’ordine. Le ultime proposte commerciali sottoposte alle squadre contemperano le esigenze di sicurezza con il diritto alla privacy regolamentato dalla DGPR.

I sistemi di controllo accessi di grandi masse di persone (people access) hanno due scopi. Il più evidente è controllare chi entra in una location. Verifichiamo chi ha o meno diritto ad entrare in uno stadio o in una sala. Ma c’è un secondo scopo sempre più determinante per i nostri clienti. I sistemi di controllo degli accessi producono dati, grandi quantità di dati. Una volta analizzati, questi dati servono a migliorare l’esperienza dei tifosi e a perfezionare l’organizzazione degli eventi. Noi aiutiamo i nostri clienti ad analizzare questi dati e ad utilizzarli al meglio.

Tecnologie emergenti e gestione delle code

È difficile indicare come la tecnologia di realtà virtuale potrà entrare sugli spalti. Queste tecnologie non sono ancora totalmente mature, anche se hanno potenziali enormi. Non solo per le partite, ma forse in misura maggiore per i concerti che si svolgono all’interno degli stadi. Queste soluzioni potrebbero integrarsi o sostituire i maxischermi, avvicinando i tifosi ai loro idoli. La totale dematerializzazione dei biglietti contribuirà ad andare in questa direzione. Già oggi, con un biglietto su wallet, si possono ottenere le mappe interattive dello stadio e velocizzare le operazioni d’ingresso. Lo smartphone o i loro futuri sostituti saranno il grimaldello per aprire nuove esperienze interattive ed immersive.

Le code non dipendono esclusivamente dai tornelli ma da tutto quello che succede prima di essi, organizzazione delle file, prefiltraggio etc. Noi possiamo velocizzare il passaggio al tornello ma possiamo fare poco per tutto il resto, perché le esigenze di sicurezza prevalgono. Se però arrivando allo stadio, grazie alla geolocalizzazione, il biglietto compare sul telefono senza doverlo cercare, ho già un’operazione in meno da fare. Se poi in presenza del lettore non devo tribolare con la lettura del QR, ma mi basta avvicinare il telefono, la mia coda diventerà molto più fluida. Su questo ci stiamo concentrando, semplificare ed automatizzare tutte le operazioni legate agli ingressi allo stadio.

Ogni operazione di controllo allo stadio impatta con i nostri sistemi. Parlando di pagamenti, quelli cashless avvengono su piattaforme diverse da quelle dei sistemi di controllo accessi. Apple Wallet, Google Wallet, Samsung Wallet e simili sono collegati ai sistemi bancari. Noi però utilizziamo la stessa tecnologia NFC, dando ai tifosi la possibilità di usare una gestualità che già conoscono, e creando così un’esperienza utente moderna e affidabile.

Le soluzioni ALFI per l’accesso negli stadi

Il nostro varco di controllo accessi PA197 è il solo ad avere due caratteristiche che rispondono alle esigenze di sicurezza in casi di emergenza: sono dotati di batterie a bordo in grado di gestire gli ingressi per ore in totale assenza di alimentazione o black out, inoltre sono provvisti di pettini indipendenti, ossia la girante non è fissa ma robotizzata e quindi in caso di evacuazione, i bracci dei nostri tornelli a tutta altezza (obbligatori in Italia) possono essere messi in posizione di tutto aperto consentendo lo sgombero in emergenza.

Nel nostro settore siamo in pochi, e ci differenziamo per l’altro grado di personalizzazione sul cliente e per la totale integrazione con terzi. Il nostro impegno per la sostenibilità è profondo e si traduce nella dematerializzazione dei supporti fisici. Nel settore sciistico, ad esempio, siamo stati pionieri. Dal 2018, i nostri clienti hanno potuto eliminare lo skipass fisico e sciare semplicemente con il proprio telefono in tasca via Bluetooth. Basti pensare che solo in Europa, nel mondo dello sci, vengono prodotte e smaltite (spesso in modo errato) circa 50 milioni di card fisiche. Attraverso questa transizione, puntiamo a raggiungere l’80% di biglietti dematerializzati per gli impianti sciistici nei prossimi cinque anni.

Per gli stadi, il percorso è ancora più immediato. Sebbene oggi esistano già codici QR e varie app, dal prossimo anno, grazie alle tecnologie come l’NFC e i wallet, raggiungeremo una dematerializzazione completa. Vogliamo che l’esperienza del tifoso sia interamente digitale, eliminando completamente la necessità di supporti fisici. Questo non solo ha un impatto ambientale positivo, ma elimina i tempi di latenza e, di conseguenza, le code ai tornelli. Per le squadre di Serie A, B e C che seguiamo, limitare al massimo i tempi di attesa è un imperativo. La dematerializzazione totale è la chiave per raggiungerlo.

 

 

Un approccio alla sicurezza degli accessi che ALFI applica anche in altri contesti: scopri di più su la digitalizzazione nella gestione degli ingressi negli impianti sciistici e sulle 10 regole d’oro per la sicurezza sulle piste da sci.

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